Era il 2005, avevo cominciato da poco a lavorare al Pool Inquinamento e tutti i giorni quando uscivo dall’ufficio avevo un pensiero fisso nella testa, realizzare il mio sogno di diventare una brava cuoca, studiare e sperimentare tutte le tecniche, padroneggiare ogni taglio, saper cucinare qualunque cosa. È così che chiedendo agli amici, quelli più esperti, ho scoperto la scuola di Altopalato (http://www.altopalato.it) , più di una scuola, ma un centro di cultura enogastronomica, fondata da Toni e Terry Sarcina più di trent’anni fa.

Misi così un po’ di risparmi da parte e mi iscrissi alla scuola di Altopalato, corso dopo corso sono arrivata al diploma di alta cucina e da lì non ho più smesso di cucinare. Quelle lezioni mi hanno permesso da lì a poco, di immaginare e portare avanti il progetto Ecocucina, di una cucina senza sprechi e a basso impatto ambientale.

Dopo tanti anni sono tornata ad Altopalato per un’occasione speciale. La prima delle Serate Storiche, dedicata al Rinascimento.

In cucina, nella missione non semplice di intepretare piatti che hanno più di 500 anni, gli chef Alessandro Procopio, vice di Davide Oldani al “D’O”, il suo collaboratore Marco Marini e Stefano Mazzino.

Altopalato è un importante centro di formazione non solo del saper cucinare, ma anche del saper ricevere e della cultura del cibo e dello stare a tavola e Toni e Terry Sarcina sono dei grandi padroni di casa, abilissimi nell’arte di mettere tutti a proprio agio, intrattenere e soprattutto affascinare gli ospiti con racconti e aneddoti in questo caso su cuochi, re e regine delle corti rinascimentali.

Prima della cena un aperitivo di benvenuto nella biblioteca con crema di carote e mele allo zenzero, focaccelle alle noci e torta buona alla lombarda, servito con l’eccellente Champagne Steinbruck “Cœur de Rosé”.

L’elegante sala da pranzo con il tavolo imperiale, e l’atmosfera hanno contribuito a rendere ancora più speciale quella che è stata una bellissima serata e una cena indimenticabile.

Il menu era ispirato a piatti passati alla storia come il  Polpettone di pesce alla milanese, del cuoco palermitano Carlo Nascia, al servizio di Ranuccio Farnese di Parma.

Tortelli d’herbe alla lombarda, rappresentano invece uno dei primi esempi di pasta ripiena, pasta all’uovo sottilissima, ripieno di formaggio fresco di capra e pecora con erbette e spezie , servito con burro ed erbe e polverizzato con zucchero di canna e cannella. Una ricetta estratta dalle cronache delle feste per le nozze  di Gian Galeazzo Sforza II con Isabella d’Aragona nel 1489.

Il secondo è invece un piatto che si ritrova in diversi autori cinquecenteschi, servito in  grandi banchetti e nelle occasioni più importanti: il Coscietto di vitello empito, una coscia di vitello intera, svuotata e riempita poi con la stessa carne e una ricca combinazione di frutta secca e fresca.

A chiudere il menu un raffinato Perfetto alle bucce d’agrumi, uno dei primi esempi di semifreddo, inventato dai pasticceri della corte napoletana, seguito da piccoli dolci come il Biancomangiare alle mandorle, la Torta in balconata e i Pasticciotti all’arancia.

Questa dedicata al rinascimento era solo il primo di una serie di serate storiche dedicate ai piatti dei periodi e corti più affascinanti nella storia del nostro paese.

Se vi è venuta voglia di partecipare alle prossime cene, consultate il sito di Altopalato, nel frattempo vi segnalo:

– Lunedì 27 marzo – “Prima” dedicata alla “Cucina del ‘700 Napoletano – alla Corte dei Borboni”.

– Lunedì 10 aprile – Replica della serata dedicata alla “cucina del ‘700 Napoletano – Alla Corte dei Borboni”.

– Lunedì 17 aprile – “Prima” della serata dedicata alla “cucina Piemontese dell’800 la Corte Sabauda”.

Per prenotarvi scrivete a altopalato@altopalato.it oppure chiamate lo 02/58111000

Lisca

da Ecocucina

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