ALBERTO DI GRESY, “GENTILUOMO DEL VINO” di Toni Sàrcina (altopalato@altopalato.it)Barbaresco è luogo magico nel quale , ovunque si posi lo sguardo, appaiono vigneti allineati in modo quasi irreali tanto sono perfetti.In questo bel mondo, incontriamo Alberto di Gresy, delle storiche Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy , note in tutto il mondo per l’altissima qualità dei vini prodotti. La vista delle Tenute e dei vigneti è riduttivo definirla “mozzafiato”. Alberto definito da molti un vero “signore del vino” è alto, longilineo, di bell’aspetto quasi anglosassone, simpatico, molto comunicativo e coinvolgente.Nato a Milano da un’antica famiglia originaria dell’ Alta Savoia, Alberto, sin dall’infanzia amava trascorrere tutto il tempo libero, dai fine settimana alle vacanze estive in Piemonte , a Villa Giulia, casa di caccia che nonno Carlo aveva fatto costruire nel 1900 sul colle Monte Aribaldo, vicino a Treiso. Oltre che dalla terra langarola, era attratto, come capita spesso ai giovanissimi di città quando vanno in campagna, dalle macchine agricole e, in particolare, dai trattori che amava guidare penetrando progressivamente tutti gli aspetti della coltivazione della vite alla quale si appassionava sempre più.L’azienda fino ad allora conferiva tutto il raccolto di uve a qualificate cantine che le trasformavano in vino e le commercializzavano. Alberto pensava fin da allora, ancora adolescente che, forse, una produzione di così alta qualità, potesse essere trasformata in produzione diretta e, nel 1973, seppure giovanissimo, iniziò la vinificazione in proprio con l’ambizioso obiettivo di trasferire in bottiglia la grande personalità delle uve di quel territorio baciato dalla fortuna . Lo sforzo fu nel tempo ben ripagato con il miglior Nebbiolo sul mercato e con alcune varietà di Barbaresco , veri gioielli dell’enologia internazionale. Nel frattempo, Alberto aveva formato anche una bella famiglia, sposando la bella Giovanna Campanati ( figlia del celebre arbitro internazionale) e mettendo al mondo tre splendidi figli: Alessandro, Ludovica e Niccolò rispettivamente di 21, 19 e 16 anni, che completano in modo perfetto la sua vita privata e quella professionale. ‘ Nella sua costante ricerca della perfezione , con una cura quasi maniacale dei vigneti , potature invernali corte, scacchiature primaverili ( sembra una parolaccia in realtà è l’operazione con la quale i viticoltori esigenti eliminano parte dei germogli per ottenere frutti più vigorosi) , diradamenti dei grappoli durante il periodo estivo e ancora severe selezioni al momento della vendemmia , può contare sulla collaborazione di un team di veri fuoriclasse fra i quali emergono Piero Bellario e Marco Dotta . Per saperne di più, Alberto ci guida nel cuore delle sue tre splendide aziende , due langarole ed una del Monferrato: “Martinenga” splendido anfiteatro naturale di 12 ettari di vigne , tutte esposte a mezzogiorno , nelle quali , impiantate in un unico corpo, prosperano sulla marna azzurra ( particolare tipo di terreno che rende più fortunate le piante che vi risiedono) , le eccezionali uve Nebbiolo che, favorite da un miracoloso microclima, danno vita ad uno dei migliori vigneti di Barbaresco che si possano incontrare con vini di rara eleganza , veri “best sellers” dell’enologia internazionale. La “Martinenga “ è di proprietà della Famiglia Di Gresy dal 1797 ma la sua storia e molto più antica: già al tempo degli splendori romani era conosciuta come “Villa Martis” . Di recente sono stati realizzati lavori di ampliamento con l’immissione di nuove tecnologie per garantire alla fedele ed esigente clientela internazionale l’alto livello qualitativo dei vini prodotti. Oltre alle uve Nebbiolo sono presenti e contribuiscono al successo della gamma, vigneti di uve Barbera e Cabernet Sauvignon , oltre ai recenti impianti di Chardonnay e Sauvignon.A soli 2 km sorge sul colle omonimo, in comune di Treiso d’Alba, Monte Aribaldo con Villa Giulia Grésy della quale abbiamo già parlato .Dai suoi giardini si gode una splendida veduta di tutto il Piemonte, contornato dalla cerchia maestosa delle Alpi. Il vigneto si estende attorno alla collina su un terreno misto di calcare e tufo. Le varietà prodotte a Monte Aribaldo sono il Dolcetto d’Alba, Chardonnay e Sauvignon d.o.c. Ci spostiamo nel Monferrato, in Comune di Cassine, dove a “LA SERRA” e a “MONTE COLOMBO” si producono uve Moscato d’Asti, per un eccellente e pregiatissimo d.o.c.g., un ottimo Barbera d’Asti e un altrettanto buono Merlot (Monferrato Rosso) d.o.c.. Entrando nel vivo dell’argomento “vino”, Alberto ci racconta con soddisfazione che, dal 2004, a Martinenga , è entrata in funzione la nuova barricaia interrata nella collina che, in ideali condizioni ambientali e di umidità naturale, alloggia 600 piccoli fusti di rovere francese di tostatura leggera. L’utilizzo della “Barrique” (piccole botti di rovere da 225 litri) è estremamente sobrio. Dice Alberto «Ho sempre puntato a vini di forte identità che rispecchiassero fedelmente il “terroir” (il suolo di coltivazione) e tutte le caratteristiche del vitigno base; ecco perché in azienda la barrique è soltanto uno strumento tecnico da utilizzare con estrema sobrietà, senza farlo diventare invasivo e rispettando al massimo, nel caso del Barbaresco, le stupende prerogative del nostro Nebbiolo delle Langhe». Vediamo ora più da vicino , in una piccola ma significativa descrizione di Alberto di Gresy , alcune “perle” tra i vini rossi prodotti Barbaresco “Martinenga” , vero campione di eleganza, generoso di sensazioni olfattive con sentori di tabacco dolce, cuoio e spezie mescolati a toni freschi e confetture, di buon corpo, giustamente tannico, equilibrato. Barbaresco “Camp Gros” Tradizionale anch’esso e dalle grandi capacità evolutive nel tempo , prodotto come tutti i top wine dell’azienda solamente nelle annate migliori . La vigna è ricavata da una nicchia privilegiata del terreno de La Martinenga. Barbaresco “Gaiun” , dal gusto più internazionale dovuto all’intero affinamento in botticelle di rovere, la sua pregiata vigna è attigua ad Asili, mitico nome del Barbaresco. Cambiando zona: Barbera d’Asti “ Monte Colombo”, ricco in profumi con note terrose, dal gusto pieno e strutturato, particolarmente caldo e morbido A proposito di questo vino dice Alberto di Gresy: «un’azienda vitivinicola piemontese non può non produrre un buon Barbera; ho quindi rispolverato le antiche vocazioni delle terre dell’Alto Monferrato, oggi fin troppo gremito di vigne di Moscato, riscoprendo il Barbera che assaggiavo da giovanissimo e che su queste colline vanta vigne che danno vini con stoffa ( termine riservato ai grandi vini per indicarne la grande struttura), bouquet e sapore ineguagliabili altrove». Passiamo quindi ad una accurata degustazione di questi “campioni”, assaggiandoli , prima da soli e poi con alcuni piattini selezionati, dai formaggi stagionati a piccole porzioni di carni rosse. Le sensazioni sensoriali sono semplicemente superlative e difficilmente trasferibili con parole . Non resta che invitare gli appassionati a mettersi in contatto con l’azienda e, previo appuntamento, fare una visita da queste parti. La bellezza del territorio, delle cantine e le esperienze delle degustazioni saranno indimenticabili. Tuttavia, dobbiamo confessare che , a spingerci con più forza a questo incontro, non sono stati solo i grandi vini e la curiosità sulla storia di Alberto ma, argomento di grande attualità e di interesse per il grande pubblico, anche il recentissimo impianto fotovoltaico, realizzato nell’azienda vinicola, con risultati a dir poco stupefacenti , sia per la quantità di kilovattora ottenuti, sia per l’aspetto estetico dell’insiemeAlberto di Gresy ci racconta che dapprima era piuttosto scettico sull’argomento, non tanto per i benefici energetici ma , soprattutto, per il temuto impatto ambientale contrastante tra la natura e l’impianto. Oggi c’è invece grande soddisfazione e pare che le tettoie delle barricaie, coperte dai pannelli, si fondano piuttosto bene con il paesaggio che le circonda.E bisogna riscontrare che, a fronte di un impianto da 50 kilowatt, in un anno è prevista una produzione di ben 70.000 kilovattora di energia pulita, con un risparmio energetico annuale pari a circa 15.000,00 Euro e tutto ciò a dimostrazione di quanto sia lungimirante e insolito, per un imprenditore vitivinicolo, il nostro ospite .. TENUTE CISA ASINARI DEI MARCHESI DI GRESYBARBARESCO CN – ITALIATel: +39 0173 635 222-1 fax: +39 0173 635 187 wine@marchesidigresy.comwww.marchesidigresy.com

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